Kathmandu, OSM e il Politecnico di Milano

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Kathmandu, OSM e il Politecnico di Milano

Marco Predicatori
Giro questa email del POLIMI.

Ciao, Marco

-------- Forwarded Message --------
Subject: [Avvisi Generici] Helping Nepal with a mapping action at
Como Campus
Date: Tue, 28 Apr 2015 11:19:07 +0200
From: Polo Territoriale di Como <[hidden email]>
To: Undisclosed recipients:;



Gentile studente,

probabilmente già siete informati di quello che è successo in Nepal,
della tragedia  seguita al terremoto che ha colpito Kathmandu, la
sua periferia ed alcuni villaggi della zona. Ci sono diversi modi
per aiutare la popolazione, tra questi è possibile contribuire
attraverso l’iniziativa di mappatura  lanciata da Humanitarian
OpenStreetMap (http://hot.openstreetmap.org/). Si tratta di attività
di volontariato volte a fornire nel più breve tempo possibile le
cartografie delle zone che sono state colpite da calamità.

Il Laboratorio "Geomatics and Earth Observation" (GEOlab) del
Politecnico di Milano - Polo Territoriale di Como  partecipa a
questa attività con un appuntamento in cui si impara a mappare
insieme, collaborando alla produzione delle nuove cartografie di
Kathmandu e delle zone colpite dal terremoto.

Per maggiori informazioni:
http://tasks.hotosm.org/

*L'appuntamemto è per mercoledi 29 Aprile 2015 alle ore 14 nell'aula
3.3 (Via Castelnuovo, 7 – Como).*

Grazie per la collaborazione,

Maria Brovelli, Marco Minghini e Giovanna Venuti



/Dear student,/

/You all know the tragedy that has followed the massive earthquake
that devastated large parts of Kathmandu, of its suburbs as well as
many Nepal remote mountain villages and towns. Beside other ways of
helping you can contribute in the crisis mapping action launched by
the Humanitarian OpenStreetMap Team (http://hot.openstreetmap.org/)/

/The Geomatics and Earth Observation laboratory (GEOlab) of
Politecnico di Milano - Como Campus wants to be part of this
activity and asks you to contribute. For mapping together we will
meet on Wednesday afternoon 29th April 2015 at the Como Campus,
Computer Room 3.3,  at 2 pm (Via Castelnuovo, 7 – Como)./

/Here the tasks to be accomplished
http://tasks.hotosm.org//

/Thank you for your support!/

/Maria Brovelli, Marco Minghini and Giovanna Venuti/








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Re: Kathmandu, OSM e il Politecnico di Milano

Maurizio Napolitano-3
Ci siamo attivati anche a Trento
https://www.eventbrite.it/e/biglietti-mappiamo-per-il-nepal-16769037643

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Re: Kathmandu, OSM e il Politecnico di Milano

pietro marzani
Da: Maurizio Napolitano <[hidden email]>


> Ci siamo attivati anche a Trento
> https://www.eventbrite.it/e/biglietti-mappiamo-per-il-nepal-16769037643

Nel box "Quando e dove" con la google map il segnaposto è posizionato
in via Roma a Vigolo Vattaro anziché a Trento :D

ciao
Pietro

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Re: Kathmandu, OSM e il Politecnico di Milano

Aury88
In reply to this post by Marco Predicatori
ho fatto una cosa del genere con 3 miei amici oggi sempre al poli (zona Bovisa)...ho avuto modo di spiegare in 30 secondi cosa facciamo, e perchè. e poi gli ho mostrato come aprivo una task di HOT editavo in JOSM e chiudevo il tutto.
I miei amici non capivano in particolare come mai governo locale e agenzie umanitarie avrebbero dovuto usare le nostre mappe e non quelle di google visto che da noi non è possibile farsi un idea,mancando delle foto satellitari, della situazione reale dell'ambiente circostante le strade e gli edifici mappati...ho abbozzato qualche risposta (più facile interpretare una mappa "tematica" rispetto una foto, magari a bassa risoluzione, possibilità di unire dati non visibili ma utili ai soccorsi ai dati visibili, caricare la mappa su dispositivi e navigare offline) e credo di averli convinti ma per la prossima volta spero di riuscire a preparare altri argomenti a favore di OSM e HOT
Ciao,
Aury
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Re: Kathmandu, OSM e il Politecnico di Milano

cascafico

> I miei amici non capivano in particolare come mai governo locale e agenzie
> umanitarie avrebbero dovuto usare le nostre mappe e non quelle di google
> visto che da noi non è possibile farsi un idea,mancando delle foto
> satellitari, della situazione reale dell'ambiente circostante le strade e
> gli edifici mappati...ho abbozzato qualche risposta

Non mi pare GM abbia i sentieri e le track che in un paio di gg la comunità OSM ha inserito.
Potresti usare map compare di  geofabrik.de appena fuori Kathmandu o in una zone rurale a caso.. credo dimostri la differenza. Poi una veloce passata dei dati in maperitive ed hai una mappa decisamente piú utile di GM.


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Re: Kathmandu, OSM e il Politecnico di Milano

Aury88
cascafico wrote
Non mi pare GM abbia i sentieri e le track che in un paio di gg la comunità
OSM ha inserito.
Potresti usare map compare di  geofabrik.de appena fuori Kathmandu o in una
zone rurale a caso.. credo dimostri la differenza. Poi una veloce passata
dei dati in maperitive ed hai una mappa decisamente piú utile di GM.
questo per il caso specifico...la domanda dei miei amici era generica e cioè perchè le organizzazioni umanitarie dovrebbero preferire la nostra alle mappe google visto che la nostra non fa vedere neanche la foto satellitare...in poche parole mi si chiedeva i vantaggi nell'usare la mappa osm e non google per le ong.
che poi la mappa osm sia più completa nelle zone comercialmente meno vantaggiose è una cosa che possono vedere benissimo da se...ma è un vantaggio che si ha solo in certe zone e non in molte altre dove la copertura di google è uguale e in alcuni casi superiore alla nostra.
poi per carità: la velocità nell'inserimento dei dati è un altro fattore a nostro favore, quindi se una zona è mappata male sia siu osm che su google in osm nell'arco di pochi giorni si ha già tutto caricato sulla mappa mentre per google ci vuole più tempo ma le zone già "complete" in google? conviene sempre usare osm e perchè?
Ciao,
Aury
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Re: Kathmandu, OSM e il Politecnico di Milano

girarsi_liste
-----BEGIN PGP SIGNED MESSAGE-----
Hash: SHA1

Il 30/04/2015 20:03, Aury88 ha scritto:

> questo per il caso specifico...la domanda dei miei amici era
> generica e cioè perchè le organizzazioni umanitarie dovrebbero
> preferire la nostra alle mappe google visto che la nostra non fa
> vedere neanche la foto satellitare...in poche parole mi si chiedeva
> i vantaggi nell'usare la mappa osm e non google per le ong. che poi
> la mappa osm sia più completa nelle zone comercialmente meno
> vantaggiose è una cosa che possono vedere benissimo da se...ma è
> un vantaggio che si ha solo in certe zone e non in molte altre dove
> la copertura di google è uguale e in alcuni casi superiore alla
> nostra. poi per carità: la velocità nell'inserimento dei dati è un
> altro fattore a nostro favore, quindi se una zona è mappata male
> sia siu osm che su google in osm nell'arco di pochi giorni si ha
> già tutto caricato sulla mappa mentre per google ci vuole più tempo
> ma le zone già "complete" in google? conviene sempre usare osm e
> perchè?
>

Provo a dire la mia, perchè la nostra mappa, ma soprattutto i task
aperti su hotosm, sono ambivalenti, hanno la precedenza sugli altri
caricamenti "normali", non permettono solo la mappatura rilevata da
foto satellitari, ma permettono anche da "chi è sul campo" di poter
segnalare e correggere eventuali inesattezze, in tempo praticamente
reale, a differenza delle altre mappe che sarebbero utilizzate e
gestite solo da poche persone, che per quanto competenti, ci
metterebbero una vita a comunicare e modificare.

Quanto alle foto satellitari e aeree, riporterei come minimo l'esempio
dell'alluvione in Sardegna, dove tramite accordi con la Regione
Sardegna, si è potuto praticamente avere in tempo reale le foto per
mappare i tratti interessati.



- --
Simone Girardelli
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|_|_|_|_|_|_|_|_|_|_|


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=w4m2
-----END PGP SIGNATURE-----

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Re: Kathmandu, OSM e il Politecnico di Milano

Carlo Stemberger-3
In reply to this post by Aury88
Il giorno 30 aprile 2015 20:03, Aury88 <[hidden email]> ha scritto:
le zone già "complete" in google? conviene
sempre usare osm e perchè?

Non conosco da vicino HOT e quindi qualcuno del team ti saprà senz'altro dare delle risposte ben più complete e precise.

In ogni caso con OSM hai a disposizione dei dati vettoriali liberamente consultabili e riutilizzabili: oltre quindi a poter creare delle mappe tematiche ad hoc, è possibile anche realizzare analisi che non sono fattibili usando delle immagini raster o usufruendo di una mappa vettoriale "chiusa".

Ciao!

Carlo

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Re: Kathmandu, OSM e il Politecnico di Milano

Alessandro P.
In reply to this post by Aury88
Il 30/04/2015 20:03, Aury88 ha scritto:

>...la domanda dei miei amici era generica e cioè
> perchè le organizzazioni umanitarie dovrebbero preferire la nostra alle
> mappe google visto che la nostra non fa vedere neanche la foto
> satellitare...in poche parole mi si chiedeva i vantaggi nell'usare la mappa
> osm e non google per le ong.
> che poi la mappa osm sia più completa nelle zone comercialmente meno
> vantaggiose è una cosa che possono vedere benissimo da se...ma è un
> vantaggio che si ha solo in certe zone e non in molte altre dove la
> copertura di google è uguale e in alcuni casi superiore alla nostra.
> poi per carità: la velocità nell'inserimento dei dati è un altro fattore a
> nostro favore, quindi se una zona è mappata male sia siu osm che su google
> in osm nell'arco di pochi giorni si ha già tutto caricato sulla mappa mentre
> per google ci vuole più tempo ma le zone già "complete" in google? conviene
> sempre usare osm e perchè?

Leggendo queste domande mi viene da sorridere visto che la differenza
dovrebbe essere chiarissima dopo 5', provo a dire la mia.

Cosa serve a dei soccorritori che arrivano in un paese straniero e a
volte, come in questo a caso, con delle infrastrutture arretrate? Quali
informazioni cercano su una mappa?
La prima cosa è ovviamene il reticolo stradale: quali sono le strade
(preferibilmente asfaltate) agibili a una colonna di soccorsi che
comprende mezzi pesanti; quali di queste sono ancora transitabili al
netto di ponti crollati o edifici collassati.
Se non c'è asfalto cosa c'è, fango, terra compatta, ..? Nel caso dei
ponti che portata hanno e quale larghezza; magari sono lesionati solo in
parte.
La mappatura di Google anche se fosse stata completa sino al giorno
prima viene stravolta da eventi del genere.
Occorre sapere ad occhio e croce che dimensione hanno gli insediamenti
per capire quanti aiuti inviare (con le foto satellitari scattate in
tempo quasi reale si mappano anche gli edifici). Se le strade sono
impraticabili c'è possibilità di atterrare con elicotteri? Quella radura
che si vede dalle foto aeree sarà ancora utilizzabile?
Dove vengono piazzati i punti di raccolta per i rifugiati, dove gli
ospedali da campo, dove si trovano fonti di acqua potabile.
Quale percorso fanno i principali elettrodotti/gasdotti/condutture
d'acqua? E' importante saperlo per poterle ripristinare.

La maggior parte di queste informazioni vanno trasferite sui GPS di chi
materialmente si muove sul territorio, quasi sempre senza telefono nè
internet nè energia elettrica: sui camion di solito si ha un GPS e una
radio che può coprire solo pochi chilometri.
Sulle mappe bisogna inserire e/o evidenziare informazioni che
normalmente sono marginali o che non esistono proprio.
La situazione sul campo dev'essere costantemente aggiornata: la mappa
del luogo viene renderizzata più volte al giorno e le mappe nei GPS
aggiornate più spesso che si può.
Se si può aiutare a mappare essendo dall'altra parte del globo e con
mezzi semplici si può contribuire in migliaia lasciando alle persone in
loco compiti di coordinamento.

Questi sono giusto alcuni punti a vantaggio della soluzione OSM

Alessandro Ale_Zena_IT


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Re: Kathmandu, OSM e il Politecnico di Milano

Aury88
In reply to this post by girarsi_liste
girarsi_liste wrote

Provo a dire la mia, perchè la nostra mappa, ma soprattutto i task
aperti su hotosm, sono ambivalenti, hanno la precedenza sugli altri
caricamenti "normali", non permettono solo la mappatura rilevata da
foto satellitari, ma permettono anche da "chi è sul campo" di poter
segnalare e correggere eventuali inesattezze, in tempo praticamente
reale, a differenza delle altre mappe che sarebbero utilizzate e
gestite solo da poche persone, che per quanto competenti, ci
metterebbero una vita a comunicare e modificare.
con google maker gli utenti possono caricare direttamente i dati.
tramite servizi google (che ormai prevedono una sorta di utilizzo offline delle mappe) anche gmap può essere utilizzata per la navigazione dagli utenti "normali".
nelle aree di crisi si attiva anche google (non mi ricordo il nome ma c'è) che mi sembra di capire abbassa di molto il livello dei controlli sui commit proprio per rispondere alla crisi più velocemente oltre ad intervenire, se può, generando foto aeree della zona.
Quanto alle foto satellitari e aeree, riporterei come minimo l'esempio
dell'alluvione in Sardegna, dove tramite accordi con la Regione
Sardegna, si è potuto praticamente avere in tempo reale le foto per
mappare i tratti interessati.
mappe e foto che anche google può utilizzare, almeno limitatamente per rispondere alal crisi, sempre che la concessione non sia esclusiva per il progetto osm.
Ciao,
Aury
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Re: Kathmandu, OSM e il Politecnico di Milano

Aury88
In reply to this post by Alessandro P.
Alessandro wrote
Il 30/04/2015 20:03, Aury88 ha scritto:
>...la domanda dei miei amici era generica e cioè
> perchè le organizzazioni umanitarie dovrebbero preferire la nostra alle
> mappe google visto che la nostra non fa vedere neanche la foto
> satellitare...in poche parole mi si chiedeva i vantaggi nell'usare la mappa
> osm e non google per le ong.
> che poi la mappa osm sia più completa nelle zone comercialmente meno
> vantaggiose è una cosa che possono vedere benissimo da se...ma è un
> vantaggio che si ha solo in certe zone e non in molte altre dove la
> copertura di google è uguale e in alcuni casi superiore alla nostra.
> poi per carità: la velocità nell'inserimento dei dati è un altro fattore a
> nostro favore, quindi se una zona è mappata male sia siu osm che su google
> in osm nell'arco di pochi giorni si ha già tutto caricato sulla mappa mentre
> per google ci vuole più tempo ma le zone già "complete" in google? conviene
> sempre usare osm e perchè?

Leggendo queste domande mi viene da sorridere visto che la differenza
dovrebbe essere chiarissima dopo 5', provo a dire la mia.

Cosa serve a dei soccorritori che arrivano in un paese straniero e a
volte, come in questo a caso, con delle infrastrutture arretrate? Quali
informazioni cercano su una mappa?
La prima cosa è ovviamene il reticolo stradale: quali sono le strade
(preferibilmente asfaltate) agibili a una colonna di soccorsi che
comprende mezzi pesanti; quali di queste sono ancora transitabili al
netto di ponti crollati o edifici collassati.
Se non c'è asfalto cosa c'è, fango, terra compatta, ..? Nel caso dei
ponti che portata hanno e quale larghezza; magari sono lesionati solo in
parte.
La mappatura di Google anche se fosse stata completa sino al giorno
prima viene stravolta da eventi del genere.
Occorre sapere ad occhio e croce che dimensione hanno gli insediamenti
per capire quanti aiuti inviare (con le foto satellitari scattate in
tempo quasi reale si mappano anche gli edifici). Se le strade sono
impraticabili c'è possibilità di atterrare con elicotteri? Quella radura
che si vede dalle foto aeree sarà ancora utilizzabile?
Dove vengono piazzati i punti di raccolta per i rifugiati, dove gli
ospedali da campo, dove si trovano fonti di acqua potabile.
Quale percorso fanno i principali elettrodotti/gasdotti/condutture
d'acqua? E' importante saperlo per poterle ripristinare.

La maggior parte di queste informazioni vanno trasferite sui GPS di chi
materialmente si muove sul territorio, quasi sempre senza telefono nè
internet nè energia elettrica: sui camion di solito si ha un GPS e una
radio che può coprire solo pochi chilometri.
Sulle mappe bisogna inserire e/o evidenziare informazioni che
normalmente sono marginali o che non esistono proprio.
La situazione sul campo dev'essere costantemente aggiornata: la mappa
del luogo viene renderizzata più volte al giorno e le mappe nei GPS
aggiornate più spesso che si può.
Se si può aiutare a mappare essendo dall'altra parte del globo e con
mezzi semplici si può contribuire in migliaia lasciando alle persone in
loco compiti di coordinamento.

Questi sono giusto alcuni punti a vantaggio della soluzione OSM

Alessandro Ale_Zena_IT
ok, la flessibilità del nostro tagging è un vantaggio...purtroppo non l'ho visto molto sfruttare soprattutto in risposta della crisi dove spesso è richiesta una generica mappatura (livello della strada, mai dati tipo la superficie  delle strade figurarsi dati sui limiti di larghezza ).
tutte queste informazioni sono comunque presenti anche su una mappa google ed aggiustabili dai volontari (in zona o da remoto)
come la mappatura google viene stravolta così viene stravolta la nostra...a quel punto? mi dici che l'unica differenza è la velocità di risposta e mappatura della community?
...ne parli come se non fosse possibile per gli utenti google mappare da locale e da remoto quando invece tramite google maker (che nelle zone di crisi ha tempi minori di approvazione rispetto al solito) + tutte le informazioni ottenibili tramite servizi aggiuntivi, come per esempio waze (già integrato nelle mappe), questi dati vengono raccolti sia dai volontari sia, inconsciamente, dai semplici utilizzatori.

le mappe google mi sembra che da qualche anno permettano tra l'altro anche l'uso offline e penso che altri dati possano essere raccolti da offline (salvati nella cache e poi aggiornati sul serer centrale alla pria connessione disponibile).
forse l'unico punto a nostro favore per questi argomenti è il fatto che Gmap non venga usata sui navigatori (credo), ma se si ha uno smartphone con connettività GPS? le nostre mappe che vantaggio hanno?

condutture elettriche e acquedotti non li ho mai visti richiesti HOT...e sono comunque dati che sicuramente il governo locale ha e fornisce  visto che per la loro costruzione da parte delle compagnie ci vuole, salvo stato di assoluta anarchia, delle autorizzazioni e dei progetti...le unità di crisi poi queste informazioni non le ho mai viste sfruttare visto che di solito usano gruppi elettrogeni e depuratori d'acqua mobili ma comunque ripeto nulla che non possano comunque ottenere dal governo centrale senza doversi affidare alla mappatura da parte di OSM
 ...l'unica cosa su cui posso concordare che noi abbiamo e Gmap no è la mappatura degli edifici e degli elementi "marginali" che, per quanto possibile magari anche su google, non li ho visti aggiungere e comparire...forse però questo non è tanto una limitazione tecnica della mappa gmap ma una questione di volontà delle community dietro osm e google maker e l'impossibilità di renderizzare le mappe Gmap in base alle necessità...ma è un vantaggio traducibile solo con mappe cartacee a non su navigatori e smartphone visto che su questi non ho mai visto particolari render adattabili ed adatti per la gestione della crisi (anzi di solito meno dettagli ci sono meglio è per i navigatori), a meno che le ong non usino dispositivi adattati allo scopo.

quindi in definitiva i vantaggi sembrerebbero essere due: possibilità di mappare alcuni particolari marginali e la possibilità di renderizzare ciò che serve?
Ciao,
Aury
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Re: Kathmandu, OSM e il Politecnico di Milano

Dario Zontini Gmail
Qualcuno conosce enti (Croce Rossa, ONG o altro) che intervengono in
caso di emergenza che usi le mappe OSM? Sarebbe una bella occasione per
contattarli e presentare i vantaggi di OSM

Dario

------ Messaggio originale ------
Da: "Aury88" <[hidden email]>
A: [hidden email]
Inviato: 02/05/2015 08:50:02
Oggetto: Re: [Talk-it] Kathmandu, OSM e il Politecnico di Milano

>Alessandro wrote
>>  Il 30/04/2015 20:03, Aury88 ha scritto:
>>>...la domanda dei miei amici era generica e cioè
>>>  perchè le organizzazioni umanitarie dovrebbero preferire la nostra
>>>alle
>>>  mappe google visto che la nostra non fa vedere neanche la foto
>>>  satellitare...in poche parole mi si chiedeva i vantaggi nell'usare
>>>la
>>>  mappa
>>>  osm e non google per le ong.
>>>  che poi la mappa osm sia più completa nelle zone comercialmente meno
>>>  vantaggiose è una cosa che possono vedere benissimo da se...ma è un
>>>  vantaggio che si ha solo in certe zone e non in molte altre dove la
>>>  copertura di google è uguale e in alcuni casi superiore alla nostra.
>>>  poi per carità: la velocità nell'inserimento dei dati è un altro
>>>fattore
>>>  a
>>>  nostro favore, quindi se una zona è mappata male sia siu osm che su
>>>  google
>>>  in osm nell'arco di pochi giorni si ha già tutto caricato sulla
>>>mappa
>>>  mentre
>>>  per google ci vuole più tempo ma le zone già "complete" in google?
>>>  conviene
>>>  sempre usare osm e perchè?
>>
>>  Leggendo queste domande mi viene da sorridere visto che la differenza
>>  dovrebbe essere chiarissima dopo 5', provo a dire la mia.
>>
>>  Cosa serve a dei soccorritori che arrivano in un paese straniero e a
>>  volte, come in questo a caso, con delle infrastrutture arretrate?
>>Quali
>>  informazioni cercano su una mappa?
>>  La prima cosa è ovviamene il reticolo stradale: quali sono le strade
>>  (preferibilmente asfaltate) agibili a una colonna di soccorsi che
>>  comprende mezzi pesanti; quali di queste sono ancora transitabili al
>>  netto di ponti crollati o edifici collassati.
>>  Se non c'è asfalto cosa c'è, fango, terra compatta, ..? Nel caso dei
>>  ponti che portata hanno e quale larghezza; magari sono lesionati solo
>>in
>>  parte.
>>  La mappatura di Google anche se fosse stata completa sino al giorno
>>  prima viene stravolta da eventi del genere.
>>  Occorre sapere ad occhio e croce che dimensione hanno gli
>>insediamenti
>>  per capire quanti aiuti inviare (con le foto satellitari scattate in
>>  tempo quasi reale si mappano anche gli edifici). Se le strade sono
>>  impraticabili c'è possibilità di atterrare con elicotteri? Quella
>>radura
>>  che si vede dalle foto aeree sarà ancora utilizzabile?
>>  Dove vengono piazzati i punti di raccolta per i rifugiati, dove gli
>>  ospedali da campo, dove si trovano fonti di acqua potabile.
>>  Quale percorso fanno i principali elettrodotti/gasdotti/condutture
>>  d'acqua? E' importante saperlo per poterle ripristinare.
>>
>>  La maggior parte di queste informazioni vanno trasferite sui GPS di
>>chi
>>  materialmente si muove sul territorio, quasi sempre senza telefono nè
>>  internet nè energia elettrica: sui camion di solito si ha un GPS e
>>una
>>  radio che può coprire solo pochi chilometri.
>>  Sulle mappe bisogna inserire e/o evidenziare informazioni che
>>  normalmente sono marginali o che non esistono proprio.
>>  La situazione sul campo dev'essere costantemente aggiornata: la mappa
>>  del luogo viene renderizzata più volte al giorno e le mappe nei GPS
>>  aggiornate più spesso che si può.
>>  Se si può aiutare a mappare essendo dall'altra parte del globo e con
>>  mezzi semplici si può contribuire in migliaia lasciando alle persone
>>in
>>  loco compiti di coordinamento.
>>
>>  Questi sono giusto alcuni punti a vantaggio della soluzione OSM
>>
>>  Alessandro Ale_Zena_IT
>
>ok, la flessibilità del nostro tagging è un vantaggio...purtroppo non
>l'ho
>visto molto sfruttare soprattutto in risposta della crisi dove spesso è
>richiesta una generica mappatura (livello della strada, mai dati tipo
>la
>superficie  delle strade figurarsi dati sui limiti di larghezza ).
>tutte queste informazioni sono comunque presenti anche su una mappa
>google
>ed aggiustabili dai volontari (in zona o da remoto)
>come la mappatura google viene stravolta così viene stravolta la
>nostra...a
>quel punto? mi dici che l'unica differenza è la velocità di risposta e
>mappatura della community?
>...ne parli come se non fosse possibile per gli utenti google mappare
>da
>locale e da remoto quando invece tramite google maker (che nelle zone
>di
>crisi ha tempi minori di approvazione rispetto al solito) + tutte le
>informazioni ottenibili tramite servizi aggiuntivi, come per esempio
>waze
>(già integrato nelle mappe), questi dati vengono raccolti sia dai
>volontari
>sia, inconsciamente, dai semplici utilizzatori.
>
>le mappe google mi sembra che da qualche anno permettano tra l'altro
>anche
>l'uso offline e penso che altri dati possano essere raccolti da offline
>(salvati nella cache e poi aggiornati sul serer centrale alla pria
>connessione disponibile).
>forse l'unico punto a nostro favore per questi argomenti è il fatto che
>Gmap
>non venga usata sui navigatori (credo), ma se si ha uno smartphone con
>connettività GPS? le nostre mappe che vantaggio hanno?
>
>condutture elettriche e acquedotti non li ho mai visti richiesti
>HOT...e
>sono comunque dati che sicuramente il governo locale ha e fornisce  
>visto
>che per la loro costruzione da parte delle compagnie ci vuole, salvo
>stato
>di assoluta anarchia, delle autorizzazioni e dei progetti...le unità di
>crisi poi queste informazioni non le ho mai viste sfruttare visto che
>di
>solito usano gruppi elettrogeni e depuratori d'acqua mobili ma comunque
>ripeto nulla che non possano comunque ottenere dal governo centrale
>senza
>doversi affidare alla mappatura da parte di OSM
>  ...l'unica cosa su cui posso concordare che noi abbiamo e Gmap no è la
>mappatura degli edifici e degli elementi "marginali" che, per quanto
>possibile magari anche su google, non li ho visti aggiungere e
>comparire...forse però questo non è tanto una limitazione tecnica della
>mappa gmap ma una questione di volontà delle community dietro osm e
>google
>maker e l'impossibilità di renderizzare le mappe Gmap in base alle
>necessità...ma è un vantaggio traducibile solo con mappe cartacee a non
>su
>navigatori e smartphone visto che su questi non ho mai visto
>particolari
>render adattabili ed adatti per la gestione della crisi (anzi di solito
>meno
>dettagli ci sono meglio è per i navigatori), a meno che le ong non
>usino
>dispositivi adattati allo scopo.
>
>quindi in definitiva i vantaggi sembrerebbero essere due: possibilità
>di
>mappare alcuni particolari marginali e la possibilità di renderizzare
>ciò
>che serve?
>
>
>
>
>-----
>Ciao,
>Aury
>--
>View this message in context:
>http://gis.19327.n5.nabble.com/Kathmandu-OSM-e-il-Politecnico-di-Milano-tp5842207p5842842.html
>Sent from the Italy General mailing list archive at Nabble.com.
>
>_______________________________________________
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Re: Kathmandu, OSM e il Politecnico di Milano

Alessandro P.
In reply to this post by Aury88
Il 02/05/2015 08:50, Aury88 ha scritto:
>
> ok, la flessibilità del nostro tagging è un vantaggio...purtroppo non l'ho
> visto molto sfruttare soprattutto in risposta della crisi dove spesso è
> richiesta una generica mappatura (livello della strada, mai dati tipo la
> superficie  delle strade figurarsi dati sui limiti di larghezza ).

Se da una foto satellitare riesci a mappare anche altri dettagli
benissimo. Si chiede che migliaia di persone si applichino a quello con
strumenti che spesso usano già.
Il resto lo mappa il personale sul campo.

Se, ad esempio, leggi qui http://kathmandulivinglabs.org/blog/
CIT.:"We also had a direct request from the humanitarian community to
better map four VDCs in Dhading, where roads are not accessible. They
have requested us to create maps focusing on open spaces for potential
helicopter landings, potential sources of drinking water, and paths, in
case they need to use mules for transport. A task related to this
request has been created on Hot OSM "

> ...
>  mi dici che l'unica differenza è la velocità di risposta e
> mappatura della community?

Ti consiglierei di leggere un pò di materiale su HOT ampiamente
disponibile in rete, il primo link che mi viene in mente è
http://wiki.openstreetmap.org/wiki/Humanitarian_OSM_Team

leggendo alla sezione
"The Missing Maps Project"
The Missing Maps Project is an open collaboration founded by HOT,
Medecins Sans Frontieres / Doctors Without Borders (MSF), American and
British Red Cross

... ecco senti, manda una mail a MSF e la Croce Rossa e chiedi a loro
perchè non usano Gmap, forse sono degli sprovveduti e non hanno valutato
a pieno le potenzialità del progetto Google


> ... informazioni ottenibili tramite servizi aggiuntivi, come per esempio waze
> (già integrato nelle mappe), questi dati vengono raccolti sia dai volontari
> sia, inconsciamente, dai semplici utilizzatori.

Eh sì, basta che ci siano utenti che viaggiano in Nepal e inviino dati
attraverso internet coi loro dispositivi mobili.
Forse dovresti farti un'idea più chiara di come sia la vita quotidiana
in alcun paesi e poi cercare d'immaginare come diventi quando si
abbattono certi cataclismi. Ieri sera guardavo un servizio su al
Jazeera: guarda i vari eserciti di tutto il mondo quanti smartphone
hanno .... immagino che tu il militare non l'abbia fatto :-) (io sì) :-(
.... e in tempi normali (non durante crisi) ho lavorato nel Sud Est
asiatico: non hai proprio idea ;-)

>
> le mappe google mi sembra che da qualche anno permettano tra l'altro anche
> l'uso offline e penso che altri dati possano essere raccolti da offline
> (salvati nella cache e poi aggiornati sul serer centrale alla pria
> connessione disponibile).
> forse l'unico punto a nostro favore per questi argomenti è il fatto che Gmap
> non venga usata sui navigatori (credo), ma se si ha uno smartphone con
> connettività GPS? le nostre mappe che vantaggio hanno?

Non sapevo che le Gmappe possano mappare virtualmente qualsiasi
caratteristica.
Vogliamo tralasciare il fatto che se mappassimo su Gmap tutto il lavoro
rimarrebbe loro proprietà?



>
> condutture elettriche e acquedotti non li ho mai visti richiesti HOT...e
> sono comunque dati che sicuramente il governo locale ha e fornisce

mi iniziano a cascare le braccia ....


le unità di
> crisi poi queste informazioni non le ho mai viste sfruttare visto che di
> solito usano gruppi elettrogeni e depuratori d'acqua mobili

Dopo gli interventi di estrema urgenza si cerca di ripristinare i
servizi di base, elettricità e acqua in primis
I maggiori problemi ora sono dati dalla mancanza di acqua potabile.


> ripeto nulla che non possano comunque ottenere dal governo centrale senza
> doversi affidare alla mappatura da parte di OSM

continuano a cascarmi le braccia ....


>
> quindi in definitiva i vantaggi sembrerebbero essere due: possibilità di
> mappare alcuni particolari marginali e la possibilità di renderizzare ciò
> che serve?

ci rinuncio.
Per carità, nulla di personale eh

Alessandro Ale_Zena_IT

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Re: Kathmandu, OSM e il Politecnico di Milano

lorenzo_perone
In reply to this post by Aury88
> Il giorno 02/mag/2015, alle ore 08:50, Aury88 <[hidden email]> ha scritto:
>
> Alessandro wrote
>> Il 30/04/2015 20:03, Aury88 ha scritto:
>>> ...la domanda dei miei amici era generica e cioè
>>> perchè le organizzazioni umanitarie dovrebbero preferire la nostra alle
>>> mappe google visto che la nostra non fa vedere neanche la foto
>>> satellitare...in poche parole mi si chiedeva i vantaggi nell'usare la
>>> mappa
>>> osm e non google per le ong.
>>> che poi la mappa osm sia più completa nelle zone comercialmente meno
>>> vantaggiose è una cosa che possono vedere benissimo da se...ma è un
>>> vantaggio che si ha solo in certe zone e non in molte altre dove la
>>> copertura di google è uguale e in alcuni casi superiore alla nostra.
>>> poi per carità: la velocità nell'inserimento dei dati è un altro fattore
>>> a
>>> nostro favore, quindi se una zona è mappata male sia siu osm che su
>>> google
>>> in osm nell'arco di pochi giorni si ha già tutto caricato sulla mappa
>>> mentre
>>> per google ci vuole più tempo ma le zone già "complete" in google?
>>> conviene
>>> sempre usare osm e perchè?
>>
>> Leggendo queste domande mi viene da sorridere visto che la differenza
>> dovrebbe essere chiarissima dopo 5', provo a dire la mia.
>>
>> Cosa serve a dei soccorritori che arrivano in un paese straniero e a
>> volte, come in questo a caso, con delle infrastrutture arretrate? Quali
>> informazioni cercano su una mappa?
>> La prima cosa è ovviamene il reticolo stradale: quali sono le strade
>> (preferibilmente asfaltate) agibili a una colonna di soccorsi che
>> comprende mezzi pesanti; quali di queste sono ancora transitabili al
>> netto di ponti crollati o edifici collassati.
>> Se non c'è asfalto cosa c'è, fango, terra compatta, ..? Nel caso dei
>> ponti che portata hanno e quale larghezza; magari sono lesionati solo in
>> parte.
>> La mappatura di Google anche se fosse stata completa sino al giorno
>> prima viene stravolta da eventi del genere.
>> Occorre sapere ad occhio e croce che dimensione hanno gli insediamenti
>> per capire quanti aiuti inviare (con le foto satellitari scattate in
>> tempo quasi reale si mappano anche gli edifici). Se le strade sono
>> impraticabili c'è possibilità di atterrare con elicotteri? Quella radura
>> che si vede dalle foto aeree sarà ancora utilizzabile?
>> Dove vengono piazzati i punti di raccolta per i rifugiati, dove gli
>> ospedali da campo, dove si trovano fonti di acqua potabile.
>> Quale percorso fanno i principali elettrodotti/gasdotti/condutture
>> d'acqua? E' importante saperlo per poterle ripristinare.
>>
>> La maggior parte di queste informazioni vanno trasferite sui GPS di chi
>> materialmente si muove sul territorio, quasi sempre senza telefono nè
>> internet nè energia elettrica: sui camion di solito si ha un GPS e una
>> radio che può coprire solo pochi chilometri.
>> Sulle mappe bisogna inserire e/o evidenziare informazioni che
>> normalmente sono marginali o che non esistono proprio.
>> La situazione sul campo dev'essere costantemente aggiornata: la mappa
>> del luogo viene renderizzata più volte al giorno e le mappe nei GPS
>> aggiornate più spesso che si può.
>> Se si può aiutare a mappare essendo dall'altra parte del globo e con
>> mezzi semplici si può contribuire in migliaia lasciando alle persone in
>> loco compiti di coordinamento.
>>
>> Questi sono giusto alcuni punti a vantaggio della soluzione OSM
>>
>> Alessandro Ale_Zena_IT
>
> ok, la flessibilità del nostro tagging è un vantaggio...purtroppo non l'ho
> visto molto sfruttare soprattutto in risposta della crisi dove spesso è
> richiesta una generica mappatura (livello della strada, mai dati tipo la
> superficie  delle strade figurarsi dati sui limiti di larghezza ).
> tutte queste informazioni sono comunque presenti anche su una mappa google
> ed aggiustabili dai volontari (in zona o da remoto)
> come la mappatura google viene stravolta così viene stravolta la nostra...a
> quel punto? mi dici che l'unica differenza è la velocità di risposta e
> mappatura della community?
> ...ne parli come se non fosse possibile per gli utenti google mappare da
> locale e da remoto quando invece tramite google maker (che nelle zone di
> crisi ha tempi minori di approvazione rispetto al solito) + tutte le
> informazioni ottenibili tramite servizi aggiuntivi, come per esempio waze
> (già integrato nelle mappe), questi dati vengono raccolti sia dai volontari
> sia, inconsciamente, dai semplici utilizzatori.
>
> le mappe google mi sembra che da qualche anno permettano tra l'altro anche
> l'uso offline e penso che altri dati possano essere raccolti da offline
> (salvati nella cache e poi aggiornati sul serer centrale alla pria
> connessione disponibile).
> forse l'unico punto a nostro favore per questi argomenti è il fatto che Gmap
> non venga usata sui navigatori (credo), ma se si ha uno smartphone con
> connettività GPS? le nostre mappe che vantaggio hanno?

Ciao Aury,
ti rispondo brevemente per quella che è la mia esperienza.
OSM permette un potente uso offline quindi anche in assenza di connessione utilizzando software come QGIS e formato dati in sqlite, sugli smartphone android l’utilizzo di mappe in formato mapsforge permette di avere basi dati di estremo dettaglio per intere nazioni (Italia circa 650 mega) con la possibilità di definire come renderizzarle o cambiare rapidamente lo stile di rendering direttamente dal menu dell’app mobile.
La presenza degli edifici è una differenza fondamentale e le informazioni sulle infrastrutture, per quella che è la mia esperienza (tutta italiana), durante le emergenze tardano ad arrivare.
La tua analisi mi sembra interessante, come la discussione che è scaturita.
Il tema degli open data in supporto alla gestione delle emergenze è secondo me molto attuale, quest'anno avevo proposto un hackathon sul tema a SOD15 ma non ho trovato una base minima di interessati per poterlo realizzare….
Perché non proviamo a raccogliere un po di idee/esperienze sul tema.
Io ad esempio sarei molto interessato a sapere come funziona il gruppo HOT e condividerei volentieri le informazioni/esperienze che ho raccolto sul tema negli ultimi anni.
Ciao.
lorenzo

>
> condutture elettriche e acquedotti non li ho mai visti richiesti HOT...e
> sono comunque dati che sicuramente il governo locale ha e fornisce  visto
> che per la loro costruzione da parte delle compagnie ci vuole, salvo stato
> di assoluta anarchia, delle autorizzazioni e dei progetti...le unità di
> crisi poi queste informazioni non le ho mai viste sfruttare visto che di
> solito usano gruppi elettrogeni e depuratori d'acqua mobili ma comunque
> ripeto nulla che non possano comunque ottenere dal governo centrale senza
> doversi affidare alla mappatura da parte di OSM
> ...l'unica cosa su cui posso concordare che noi abbiamo e Gmap no è la
> mappatura degli edifici e degli elementi "marginali" che, per quanto
> possibile magari anche su google, non li ho visti aggiungere e
> comparire...forse però questo non è tanto una limitazione tecnica della
> mappa gmap ma una questione di volontà delle community dietro osm e google
> maker e l'impossibilità di renderizzare le mappe Gmap in base alle
> necessità...ma è un vantaggio traducibile solo con mappe cartacee a non su
> navigatori e smartphone visto che su questi non ho mai visto particolari
> render adattabili ed adatti per la gestione della crisi (anzi di solito meno
> dettagli ci sono meglio è per i navigatori), a meno che le ong non usino
> dispositivi adattati allo scopo.
>
> quindi in definitiva i vantaggi sembrerebbero essere due: possibilità di
> mappare alcuni particolari marginali e la possibilità di renderizzare ciò
> che serve?
>
>
>
>
> -----
> Ciao,
> Aury
> --
> View this message in context: http://gis.19327.n5.nabble.com/Kathmandu-OSM-e-il-Politecnico-di-Milano-tp5842207p5842842.html
> Sent from the Italy General mailing list archive at Nabble.com.
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Re: Kathmandu, OSM e il Politecnico di Milano

Aury88
In reply to this post by Alessandro P.
Alessandro wrote
Il 02/05/2015 08:50, Aury88 ha scritto:
>
> ok, la flessibilità del nostro tagging è un vantaggio...purtroppo non l'ho
> visto molto sfruttare soprattutto in risposta della crisi dove spesso è
> richiesta una generica mappatura (livello della strada, mai dati tipo la
> superficie  delle strade figurarsi dati sui limiti di larghezza ).

Se da una foto satellitare riesci a mappare anche altri dettagli
benissimo. Si chiede che migliaia di persone si applichino a quello con
strumenti che spesso usano già.
Il resto lo mappa il personale sul campo.
 quindi confermi nulla in più o in meno che con google: da remoto quello che riesci a vedere dalle foto e da locale tutto il resto.

Se, ad esempio, leggi qui http://kathmandulivinglabs.org/blog/
CIT.:"We also had a direct request from the humanitarian community to
better map four VDCs in Dhading, where roads are not accessible. They
have requested us to create maps focusing on open spaces for potential
helicopter landings, potential sources of drinking water, and paths, in
case they need to use mules for transport. A task related to this
request has been created on Hot OSM "
non spiega perchè abbiano scelto la mappa osm...dicono solamente che hanno inviato a loro questa richiesta (potrebbero averla tra l'altro inviata anche a google o a enti governativi, naturalmente sul wiki o il blog dedicato alle attività HOT si parla delle richieste inviate ad essa non a quelle inviate ad altri)


Ti consiglierei di leggere un pò di materiale su HOT ampiamente
disponibile in rete, il primo link che mi viene in mente è
http://wiki.openstreetmap.org/wiki/Humanitarian_OSM_Team
lo conosco bene visto che sono 2 anni che collaboro con l'HOT...grazie!

leggendo alla sezione
"The Missing Maps Project"
The Missing Maps Project is an open collaboration founded by HOT,
Medecins Sans Frontieres / Doctors Without Borders (MSF), American and
British Red Cross
dice che viene usata effettivamente dalle organizzazioni, non il perchè...lo so da me che OSM viene usata dalle organizzazioni, non ho capito il perchè (almeno altre alla flessibilità del tagging e del render).

... ecco senti, manda una mail a MSF e la Croce Rossa e chiedi a loro
perchè non usano Gmap, forse sono degli sprovveduti e non hanno valutato
a pieno le potenzialità del progetto Google
a che mi risulta viene usata anche Gmap tanto è vero che anche google ha una "unità di crisi" che si attiva favorendo i commit provenienti dalle zone colpite o realizzando nuove foto aeree...perchè google dovrebbe fare una cosa del genere se tanto non verrebbe usata?...


Eh sì, basta che ci siano utenti che viaggiano in Nepal e inviino dati
attraverso internet coi loro dispositivi mobili.
Forse dovresti farti un'idea più chiara di come sia la vita quotidiana
in alcun paesi e poi cercare d'immaginare come diventi quando si
abbattono certi cataclismi. Ieri sera guardavo un servizio su al
Jazeera: guarda i vari eserciti di tutto il mondo quanti smartphone
hanno .... immagino che tu il militare non l'abbia fatto :-) (io sì) :-(
.... e in tempi normali (non durante crisi) ho lavorato nel Sud Est
asiatico: non hai proprio idea ;-)
ahahaha! ma se poco sopra hai parlato tu di mapper locali che fanno i sopraluoghi per aggiungere i dati non mappabili da remoto...quindi basta che sul loro dispositivo, qualunque esso sia, se volessero mappare per google  a causa della " vita quotidiana in alcun paesi e poi cercare d'immaginare come diventi quando si abbattono certi cataclismi" sono impossibilitati a farlo mentre magicamente se lo fanno per OSM tutto diventa realizzabile? che strumenti usano che non potrebbero usare per collaborare su google?

Non sapevo che le Gmappe possano mappare virtualmente qualsiasi
caratteristica.
è infatti è per questo che ho parlato di "flessibilità" del tagging all'inizio della mia risposta...
comunque quali sono questi dati che su google non possono essere inseriti e di cui le ong hanno necessità?...fino ad adesso strade (e la loro tipologia), edifici, aree residenziali e spazi aperti per l'atterraggio degli elicotteri (tra l'altro mi sono ricordato dove li ho mappati, è stato per l'ebola) mi sembrano tutti dati inseribili in google map..almeno credo di averli visti applicati
Vogliamo tralasciare il fatto che se mappassimo su Gmap tutto il lavoro
rimarrebbe loro proprietà?
un grave problema se fosse necessaria la proprietà della mappa, ma qui penso sia necessario solo il loro utilizzo quindi google con la sua mappa gratis (e che non penso farebbe comunque pagare alle ONG) non dovrebbe porre particolari problemi...o sbaglio io è le ONG richiedono esplicitamente mappe non proprietarie oltre che gratuitamente utilizzabili?


mi iniziano a cascare le braccia ....
perchè mai? tra l'altro questa non è una risposta alla mia obiezione...mi sembra una cosa ovvia...oppure sai/ritieni che questo tipo di informazioni il governo non le rilasci alle ONG pur essendo che esse le richiedono per salvare i suoi cittadini?

Dopo gli interventi di estrema urgenza si cerca di ripristinare i
servizi di base, elettricità e acqua in primis
I maggiori problemi ora sono dati dalla mancanza di acqua potabile.
non sapevo che le ONG facessero anche interventi sulla infrastrutture elettriche ed idriche del paese se non interventi limitati...pensavo che queste rimanessero a carico di società o governi che comunque sanno dove esse sono collocate avendole costruite/autorizzate loro e che comunque credo rilascerebbero queste informazioni alle ONG se necessarie a salvare delle vite

continuano a cascarmi le braccia ....
e ripeto che questa non è una risposta...se sbaglio dimmi dove è perchè...il fatto che ti caschino le braccia è un informazione utile al massimo al tuo medico di famiglia ;)

>
> quindi in definitiva i vantaggi sembrerebbero essere due: possibilità di
> mappare alcuni particolari marginali e la possibilità di renderizzare ciò
> che serve?

ci rinuncio.
perchè? ho sbagliatto addirittura anche nella esposizione dei (unici veramente determinanti che ho trovato fin'ora secondo me) meriti di osm?
Per carità, nulla di personale eh
perchè dovrei prenderla sul personale scusa? sto facendo delle domande e tu stai cercando di rispondere...è solo che non mi hai convinto...da quando è stato avviato google maker gli strumenti in mano a google e ai suoi utenti sono pressochè identici a quelli in mano alla nostra comunity...ci possono essere mapper remoti e locali con in più le capacità economiche di google a loro favore e il data mining che possono fare  con i semplici utilizzatori... volevo capire quali vantaggi offrisse OSM tali da sopperire a queste "mancanze"...abbiamo una community più nutrita/esperta/affiatata? i nostri applicativi per l'editing sono su più dispositivi?più facili da usare?...per il momento ho convenuto che ha come particolarità la flessibilità del tagging e del render...ma queste due sono caratteristiche utilizzabili dai volontari sul campo "solo" su cartaceo a meno di non essere provvisti di dispositivi adattati allo scopo (con render particolare per esempio)... sei a conoscenza di questa strumentazione particolare tu che sei stato sul campo? no, perchè prima hai parlato solo di unità GPS che non mi sembra permetta di sfruttare questa flessibilità/adattabilità di osm...oppure mi son perso qualche punto?

ciao Aury
Ciao,
Aury
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Re: Kathmandu, OSM e il Politecnico di Milano

Aury88
In reply to this post by lorenzo_perone
lorenzo_perone wrote
> Il giorno 02/mag/2015, alle ore 08:50, Aury88 <[hidden email]> ha scritto:
>
> Alessandro wrote

Ciao Aury,
ti rispondo brevemente per quella che è la mia esperienza.
OSM permette un potente uso offline quindi anche in assenza di connessione utilizzando software come QGIS e formato dati in sqlite, sugli smartphone android l’utilizzo di mappe in formato mapsforge permette di avere basi dati di estremo dettaglio per intere nazioni (Italia circa 650 mega) con la possibilità di definire come renderizzarle o cambiare rapidamente lo stile di rendering direttamente dal menu dell’app mobile.
La presenza degli edifici è una differenza fondamentale e le informazioni sulle infrastrutture, per quella che è la mia esperienza (tutta italiana), durante le emergenze tardano ad arrivare.
La tua analisi mi sembra interessante, come la discussione che è scaturita.
Il tema degli open data in supporto alla gestione delle emergenze è secondo me molto attuale, quest'anno avevo proposto un hackathon sul tema a SOD15 ma non ho trovato una base minima di interessati per poterlo realizzare….
Perché non proviamo a raccogliere un po di idee/esperienze sul tema.
Io ad esempio sarei molto interessato a sapere come funziona il gruppo HOT e condividerei volentieri le informazioni/esperienze che ho raccolto sul tema negli ultimi anni.
Ciao.
lorenzo
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ciao Lorenzo, grazie per il tuo intervento.
penso che anche google permetta usi offline da almeno un anno a questa parte ma non so se e con che limitazioni essendo io un assiduo utilizzatore di OSM (su android proprio OSMAnd).
strumenti per il mapping offline credo sia possibile anche per google map (almeno google maker penso lo consenta).
posso confermare la possibilità di inserire strade e dati su edifici così come gli spazi aperti per l'atteraggio di elicotteri. quindi non  penso possano essere questi i punti determinanti per l'adozione di OSM (non so se preponderante come lascia intendere wiki o blog...leggendo solo il blog ed i wiki osm-related vedo solo una linea di pensiero, ma so che anche google ha una sorta di unità di crisi per le zone colpite da calamità quindi in qualche misura anche lei è coinvolta...forse non dalle ong ma a questo punto, a maggior ragione, vorrei capire il perchè). dubito che le ong si facciano problemi per i dati aperti o meno di per se...l'importante è poterli utilizzare e siccome l'uso di googlemap è gratis non penso che il fatto che i dati diventino proprietari ne infici l'utilizzabilità da parte delle ong in questo caso...penso quindi che se c'è una differenza è proprio a livello di flessibilità di tagging e di rendering (possiamo metterci forse anche di API ma non ne so abbastanza e quindi mi servirebbero info a riguardo), ma anche questi vantaggi hanno secondo me delle limitazioni nel loro accessibilità per cui mi sarebbe piaciuto sapere cosa ne fanno le ong di questi dati e come li gestiscono per capirne i reali vantaggi nell'utilizzo...fino ad adesso l'unico campo che ho capito usufruire di questa flessibilità è appunto per le mappe cartacee...non so se  strumenti digitali come osmand permettano variazioni del rendering così avanzate...non so che modelli di gps usino le ong per poter risalire alle possibilità di adattamento/uso della mappa caricata.
Ciao,
Aury
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Re: Kathmandu, OSM e il Politecnico di Milano

Fabrizio Tambussa

Quando succede un patatrac in qualche parte del mondo, Google può impiegare 6000 persone in due giorni per mappare una zona? C'è intorno a Gmaps lo stesso numero di volontari o operatori pagati per un simile sforzo ?
Con i soldi puoi comprare immagini satellitari nuove e renderle fruibili (ma non pubbliche), ma hai qualcuno dietro che ti considera?

Saluti

Il 03/Mag/2015 13:18, "Aury88" <[hidden email]> ha scritto:
lorenzo_perone wrote
>> Il giorno 02/mag/2015, alle ore 08:50, Aury88 &lt;

> spacedriver88@

> &gt; ha scritto:
>>
>> Alessandro wrote
>
> Ciao Aury,
> ti rispondo brevemente per quella che è la mia esperienza.
> OSM permette un potente uso offline quindi anche in assenza di connessione
> utilizzando software come QGIS e formato dati in sqlite, sugli smartphone
> android l’utilizzo di mappe in formato mapsforge permette di avere basi
> dati di estremo dettaglio per intere nazioni (Italia circa 650 mega) con
> la possibilità di definire come renderizzarle o cambiare rapidamente lo
> stile di rendering direttamente dal menu dell’app mobile.
> La presenza degli edifici è una differenza fondamentale e le informazioni
> sulle infrastrutture, per quella che è la mia esperienza (tutta italiana),
> durante le emergenze tardano ad arrivare.
> La tua analisi mi sembra interessante, come la discussione che è
> scaturita.
> Il tema degli open data in supporto alla gestione delle emergenze è
> secondo me molto attuale, quest'anno avevo proposto un hackathon sul tema
> a SOD15 ma non ho trovato una base minima di interessati per poterlo
> realizzare….
> Perché non proviamo a raccogliere un po di idee/esperienze sul tema.
> Io ad esempio sarei molto interessato a sapere come funziona il gruppo HOT
> e condividerei volentieri le informazioni/esperienze che ho raccolto sul
> tema negli ultimi anni.
> Ciao.
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ciao Lorenzo, grazie per il tuo intervento.
penso che anche google permetta usi offline da almeno un anno a questa parte
ma non so se e con che limitazioni essendo io un assiduo utilizzatore di OSM
(su android proprio OSMAnd).
strumenti per il mapping offline credo sia possibile anche per google map
(almeno google maker penso lo consenta).
posso confermare la possibilità di inserire strade e dati su edifici così
come gli spazi aperti per l'atteraggio di elicotteri. quindi non  penso
possano essere questi i punti determinanti per l'adozione di OSM (non so se
preponderante come lascia intendere wiki o blog...leggendo solo il blog ed i
wiki osm-related vedo solo una linea di pensiero, ma so che anche google ha
una sorta di unità di crisi per le zone colpite da calamità quindi in
qualche misura anche lei è coinvolta...forse non dalle ong ma a questo
punto, a maggior ragione, vorrei capire il perchè). dubito che le ong si
facciano problemi per i dati aperti o meno di per se...l'importante è
poterli utilizzare e siccome l'uso di googlemap è gratis non penso che il
fatto che i dati diventino proprietari ne infici l'utilizzabilità da parte
delle ong in questo caso...penso quindi che se c'è una differenza è proprio
a livello di flessibilità di tagging e di rendering (possiamo metterci forse
anche di API ma non ne so abbastanza e quindi mi servirebbero info a
riguardo), ma anche questi vantaggi hanno secondo me delle limitazioni nel
loro accessibilità per cui mi sarebbe piaciuto sapere cosa ne fanno le ong
di questi dati e come li gestiscono per capirne i reali vantaggi
nell'utilizzo...fino ad adesso l'unico campo che ho capito usufruire di
questa flessibilità è appunto per le mappe cartacee...non so se  strumenti
digitali come osmand permettano variazioni del rendering così avanzate...non
so che modelli di gps usino le ong per poter risalire alle possibilità di
adattamento/uso della mappa caricata.




-----
Ciao,
Aury
--
View this message in context: http://gis.19327.n5.nabble.com/Kathmandu-OSM-e-il-Politecnico-di-Milano-tp5842207p5842979.html
Sent from the Italy General mailing list archive at Nabble.com.

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Re: Kathmandu, OSM e il Politecnico di Milano

Aury88
Fabrizio Tambussa wrote
Quando succede un patatrac in qualche parte del mondo, Google può impiegare
6000 persone in due giorni per mappare una zona? C'è intorno a Gmaps lo
stesso numero di volontari o operatori pagati per un simile sforzo ?
Con i soldi puoi comprare immagini satellitari nuove e renderle fruibili
(ma non pubbliche), ma hai qualcuno dietro che ti considera?

Saluti
non lo so fabrizio...onestamente non sono a conoscenza del numero di contributori non retribuiti di google...so per certo che è la mappa più usata in assoluto da utenti "normali"...se faccessimo considerazioni su possibili percentuali di utenti anche disposti a contribuire potrebbero uscire cifre astronomiche cosi come minuscole in base alle ipotesi adottate...preferirei quindi avere dei dati in merito.
possiamo fare delle considerazioni che esulano dall'effettiva "diffusione" della mappa tra gli utenti che delinea in effetti una situazione migliore per OSM:
1)essendo GMap un progetto nato commerciale sono sicuro che l'eventuale community di contributori sia necessariamente inferiore come percentuale sul numero di utenti se paragonato alle nostre (avremo pur sempre meno diffusione tra gli utenti ma da noi una percentuale di loro molto importante nasce prima di tutto come mapper, come per esempio nel mio caso)...insomma non essendo nata come community oriented il suo sviluppo in questo ambito è secondario e quindi meno intenso.
2)dal punto di vista dello sviluppo della community è certamente determinante il fatto che google maker è nato un annetto fa mentre OSM è in vantaggio di un 9 anni.
3) HOT è centrale nella nostra community per cui se interviene un po' tutti noi lo veniamo a sapere mentre per google l'informazione credo sia più nascosta (un mapper probabilmente potrebbe decidere di contribuire sentendo la notizia al tg o alla radio, ma non è una cosa così immediata come l'annuncio fatto dalla community di cui fai parte).

ciao,
Aury
Ciao,
Aury
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Re: Kathmandu, OSM e il Politecnico di Milano

Stefano Salvador

Ciao,

interessante questo dibattito OSM vs GMAPS in emergenza. In effetti come mapper diamo per scontato che a tutti sia evidente che la nostra mappa sia il meglio :-)

Ti porto la mia esperienza dall'interno della protezione civile regionale del Friuli Venezia Giulia: sia nel 2009 che, in parte, nel 2012 mi sono occupato di produrre cartografia per i terremoti in Abruzzo ed Emilia.

Diciamo che per un uso "veloce" probabilmente molti preferisco GMAPS, tutti lo conoscono, è facile da usare e nei casi d'uso comuni arrivo prima al risultato. Le cose cambiano quando devo usare i dati per il coordinamento dell'emergenza, in questo caso avere i dati vettoriali grezzi in un formato compatibile con i software GIS è imprescindibile, questo sia per avere la massima flessibilità del rendering (di una stessa porzione di territorio devo poter fare mappe tematiche di ogni tipo in base a chi andrà ad utilizzarle) sia per le analisi geografiche in cui necessariamente i dati di base devono essere "mescolati" a dati specialistici provenienti da altre fonti. Con gli strumenti che mette a disposizione Google entrambe queste attività sono semplicemente impossibili.

Volendo generalizzare il discorso direi che GMAP funziona bene finchè ti va bene stare nel loro recinto dove i dati li puoi vedere ed elaborare solo con i loro strumenti, se però hai bisogno di fare qualcosa in più o semplicemente analizzare i dati con il software che sei abituato ad usare ogni giorno allora DEVI usare qualcos'altro e OSM è la scelta ovvia.

Ovviamente è importante avere una buona mappatura del territorio (non serve che sia del tutto precisa, basta che sia abbastanza completa), infatti nel 2009 i dati di OSM per L'Aquila non erano usabili e al tempo HOT ancora non esisteva. Nel 2012 in Emilia invece moltissimi hanno usato OSM, spesso senza sapere che mappa avevano tra le mani.

Bisogna inoltre ricordarsi che l'emergenza non è solo quella dei primi giorni (dove forse le mappe non ci sono proprio), ma dura mesi in cui bisogna gestire sfollati e prima ricostruzione, io credo che l'obbiettivo di HOT sia quello di supportare questa seconda fase e anche qui OSM non ha rivali, infatti ha l'enorme vantaggio che i dati li puoi impacchettare e dare in mano alle popolazione locali che una volta formate diventano indipendenti nella loro gestione (che è quello che è stato fatto ad Haiti).

Ciao,

Stefano

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Re: Kathmandu, OSM e il Politecnico di Milano

Max1234Ita
Concordo, è una discussione davvero interessante.

Solo un domanda "tecnica": ho provato a contribuire ad un paio di task su Kathmanu e dintorni, ho però visto che per molte attività sono richieste le aerofoto DigitalGlobe (probabilmente perché scattate dopo il sisma?) però JOSM non le propone tra i WMS disponibili.

Esiste un URL da aggiungere?


Ciao e buona giornata,
Max
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