M(')appare Milano - incontro di chiusura - impressioni di luglio (messaggio lungo)

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M(')appare Milano - incontro di chiusura - impressioni di luglio (messaggio lungo)

andrea giacomelli-2
ciao a tutti - per il messaggio seguente consiglio ALMENO due tisane rilassanti, o un boccione di limonata fresca, data la stagione...

forse il post più lungo del secolo ? ;)

il tono è aperto e lancia anche alcuni spunti critici, in ottica costruttiva.

1) come avrete letto, nel pomeriggio del 2 luglio si è tenuto l'incontro di chiusura del progetto M(')appare Milano, avviato il 17 marzo scorso e portato avanti da una collaborazione fra:

GFOSS.it (nella persona di Andrea Giacomelli noto pibinko)
Edoardo Marascalchi e Roberto Moretti come rappresentanti della comunità OSM in Italia (ed Edo anche come socio OSM Foundation)
la trasmissione "Mente Locale" di Radio Popolare (con Cristiano Valli come principale "mente")

Stefano Costa e Luca Delucchi hanno contribuito in due dei mapping party (prendendosi dei bei treni da Genova e facendo quattro ore di viaggio per tre di permanenza in città).

nel corso delle settimane ci sono stati poi contributi fattivi anche da altri personaggi - e per brevità li ometterò in questa sede.

tutta questa parte non sembri agiografica: c'è stato da fare parecchio e mi pare corretto dare evidenza di questo.

2) lo svolgimento della campagna di mappatura è documentato da due pagine web

- http://wiki.openstreetmap.org/index.php/Milano/Micro_Mapping_Party per la parte "operativo/tecnica"
- http://www.gfoss.it/mapparemilano (su cui è stato applicato un redirect da www.mapparemilano.com) per la parte "diteci voi quale"

3) l'incontro, in cui il gruppo di progetto è stato ospitato dal Dipartimento di Architettura e Pianificazione del Politecnico di Milano (con Daniele Villa come referente principale) ha visto cinque contributi differenti:

3.1) il mondo universitario (degli architetti)

3.2) la comunità OSM

3.3) l'associazione GFOSS.it

3.4) la radio (Mente Locale)

3.5) il pubblico

vediamo uno ad uno alcune impressioni:

3.1) gli architetti/accademici attualmente NON SANNO cos'è OpenStreetMap (lo hanno detto ;) ).
però si sono accorti del fatto che esiste (anche tramite la radio), e ci hanno cercato per sviluppare un ragionamento.

a partire dalla "suggestione" OSM (e anche dalle sfumature introdotte a livello di "M(')appare Milano) hanno sviluppato alcuni spunti legati alla qualità dei dati, al rapporto fra il cittadino e la mappa, ecc ecc ecc.

c'è massimo interesse a portare avanti questi temi, in ambito di ricerca accademica e la possibilità di interagire in modo operativo con un ateneo di prestigio come quello milanese mi pare un'ottima prospettiva come rappresentate GFOSS.it

3.2) la comunità OSM

per me è troppo avanti e troppo indietro allo stesso tempo (vedi anche sotto)

è avanti, perché è parte di un'onda esponenziale di tracce GPX che si sommano minuto dopo minuto all'interno di un progetto specifico. Questa cosa dà uno slancio impareggiabile.

è indietro perché, nel fare questo, si pone problemi di merito e di metodo (tecnici e filosofici) che in ambito GIS sono già molto più maturi, ovvi ecc. - a fronte di un problema, la soluzione può essere scrivere codice per risolverlo, o esportare il dato in un formato GISb (attraverso utility già esistenti) e risolvere il problema con strumenti GIS.

sì: ci sono anche problemi (tanti legati al discorso licenze dati ecc) che la comunità GIS liberi (a livello globale) non ha risolto...ma capiamo come procedere da qui e come fare passi nuovi a partire da un'esperienza collettiva.

3.3) l'associazione GFOSS.it (che, ricordo, si muove in modo operativo dal settembre 2007...e non 1997...)

3.3.1) uno scrupolo importante è stato quello di spiegare che OpenStreetMap *non è* l'"universo mondo" dell'informazione geografica.

...per quanto il modello dati di OSM consenta di memorizzare primitive puntuali, lineari e areali, e relazioni, e abbia un sistema di tag che consente di mappare anche l'odore di un ristorante...il modello dati di OSM ha dei limiti naturali (come tutti gli altri modelli dati).

...per quanto i client disponibili per OSM consentano operazioni di editing e visualizzazione, solo stabilire un join fra due entità nel mondo OSM pare non sia immediato (e un giorno sarà possibile)...ma queste cose si fanno da quasi 20 anni in ambito GIS

da un'analisi speditiva (ma quantitativa) si vede che OSM copre in modo proprio (cioè fra strade, toponmastica e punti di interesse tipici) molto meno di metà dei macrotematismi previsti a livello comunitario a supporto di vari analisi legate a direttive comunitarie ecc ecc.

...magari ci si guarda intorno e si scopre che esistono altre fonti di dati ? che sono quasi libere, e la cui  importazione (una volta definiti i termini legali) risparmierà centinaia di ore di mappatura e di editing ecc ecc ecc ;)

la facilità di "capire le mappe libere attraverso OSM" può diventare un limite se è un imprinting in cui non si spiega che c'è di più....

uno dei controargomenti a questa osservazione è "...però, se non ci fosse stato OSM, voglio vedere la fatica che facevate a spiegare le stesse cose..." ....sapete che non ne sono sicuro ? ;)

3.3.2) un'altra domanda importante (che dava il titolo all'intervento che ho fatto) era "perché siamo qui". la motivazione per cui una persona contribuisce con il proprio tempo (e la corrente elettrica della rete da cui carica un GPS o alimenta un PC per fare editing OSM) è essenziale.

tutti dicono (e sottoscrivo) che mappare "à la OSM" è un'attività divertente. questo qualifica OSM come un hobby consapevole, al pari del birdwatching, dei fine settimana tipo "puliamo il mondo" o attività analoghe.

nel momento in cui però si pone OSM come strumento di interazione verso fornitori globali di dati cartografici, o come catalizzatore in un processo di revisione delle licenze di distribuzione di dati cartografici che solo in Italia si associano a un budget annuale di decine di milioni di euro (per lo più del contribuente) forse bisogna cambiare ottica (o integrarla).

per quelle che sono le mie frequentazioni in ambito OSM, vedo che c'è ancora una posizione non matura e non condivisa in questo senso.
ci sono rappresentanti di soggetti "istituzionali"  o centri di compentezna che potrebbero dare un contributo formale importante a un processo del genere, che però non hanno spazio per portare OSM in un ambito formale (forse).
ci sono singoli cittadini che portano avanti azioni di sensibilizzazione e aprono opzioni che ci si aspetterebbe arrivassero da parte quasi di ministeri....

allo stesso tempo riconosco l'importanza del progetto (se no non ci avrei dedicato la maggior parte del mio tempo GFOSS.it per quest'anno, sinora) e mi piacerebbe capire come arrivare a una convergenza e una integrazione fra le comunità.

sono dinamiche analoghe a quelle che si vedono sul software geografico libero in generale, per cui "tutto va bene" (ma vediamo come crescere ;) )

resta anche il fatto che, per ora, interagire in Italia con Enti e Istituzioni senza un soggetto collettivo è molto più faticoso.
GFOSS.it attualmente è un facilitatore in questo senso (sul tema della "geografia libera"), e i progetti che si stanno portando avanti mirano sempre a valorizzare la sinergia con altri soggetti...perché non approfittarne ?

resta anche l'impressione che la comunità *globale* OSM tenda a recepire meno ciò che accade sotto le Alpi, rispetto ad altre regioni. questo non è assolutamente un problema per chi si diverte con OSM, mentre dal punto di vista di un'associazione rappresenta uno spunto di riflessione importante nel dare priorità alle relazioni che si stabiliscono, in Italia e all'estero, con altri soggetti collettivi.

mentre rimane aperto il tema del possibile riconoscimento di GFOSS.it come sezione locale della OpenStreetMap Foundation, e mentre rimangono aperte proposte di sponsorizzazione a GFOSS.it su attività legate a OSM, il mondo dell'informazione geografica libera va avanti (in Italia e altrove). vedremo cosa succede. mi piacerebbe molto su questo avere più tempo per seguire OSM a livello globale, o avere qualcuno che fa un po' di sintesi e ce la spiega, settimanalmente.

l'esercizio quotidiano dei cardini delle licenze che sono la molla del discorso che cerchiamo di portare avanti ("attribution", condivisione allo stesso modo, e possibilità di riuso commerciale secondo termini accettabili in ottica libera) dovrebbe fungere da garanzia anche nelle relazioni fra le comunità (oltre che sui dati e sul codice), e dovrebbe ridurre le "barriere" percepite su alcune problematiche di "integrazione"

importante: questa cosa non deve succedere mercoledì prossimo...non è urgente... ma sarebbe interessante capire se, dopo 1-2 anni di mappatura gioiosa (o di "happy hacking" per gli sviluppatori) altri vedono l'opportunità di un consolidamento delle comunità.

per fare questo, oltre alle mailing list, GFOSS.it ha fatto uno sforzo di impostare un calendario di eventi che -fino a febbraio 2009- ha quasi un evento al mese (e in alcuni mesi di più) - per cui : a risentirci in lista, e arrivederci a chi si vorrà manifestare di persona.


3.4) la radio

la radio ha creduto nel progetto. la trasmissione che lo ha seguito per tre mesi, ricordando quasi quotidianamente che il progetto esisteva e facendo almeno un paio di interviste al mese con i protagonisti, ci ha dato visibilità.

al di là del lato promozionale, mente locale è una trasmissione che va in onda in orario di traffico di punta di rientro e parla di mobilità nella zona di Milano (per questo l'abbiamo scelta). anche con loro riparleremo per passare, nei prossimi mesi, da un'attività di generica sensibilizzazione, a interventi più mirati.

l'aneddoto sul tema è che nel giugno 2005 con due dei tre conduttori della trasmissione si parlava, e già lì venne fuori la proposta di fare "il gis delle buche stradali". allora suggerii che non sarebbe stato semplice: la tecnologia c'era, ma non sarebbe stato semplice mettere in piedi il "sistema". allora non conoscevo OSM (e non c'era un'associazione attraverso cui veicolare queste idee).

3.5) il pubblico. il pubblico (non folto, ma con numeri in linea con precedenti eventi analoghi: 15 persone) ha seguito per due ore un tema esoterico in un'aula con almeno 25 gradi e un'umidità mostruosa. nessuno è andato via. lo considero un segno di interesse e motivazione.

il pubblico, composto da ascoltatori della radio, studenti, ricercatori/professori di varie discipline (abbiamo avuto anche un'antropologa) e partecipanti alle campagne M(')appare Milano e della omcunità OSM, dopo aver ascoltato, ha fatto domande e a spiegato meglio le proprie idee e aspettative.

il pubblico (presente e radiofonico o web) è invitato a scrivere a [hidden email] se fosse interessato a contribuire a progetti futuri in chiave analoga.

4) che cosa può succedere ? come diceva un mio professore universitario molto stempiato, battendosi il palmo della mano sulla fronte ampia ..."chi può dirrrrlo ?" (ha la erre moscia).

sicuramente in nove mesi (il contatto fra Edo e l'associazione GFOSS.it avvenne nel mese di ottobre 2007, e lo scopo era chiedere supporto per provare a proporre Roma come città per State of the Map 2008).

Non abbiamo State of the Map a Roma, per quest'anno...e decideremo come porci rispetto a un'eventuale candidatura per il 2009 (per quanto riguarda GFOSS.it).
Credo che allo stesso tempo l'esercizio fatto abbia portato a risultati in termini di promozione e visibilità che ci piacerà ricordare come momenti molto divertenti (questo sì) e magari anche base per passi successivi (sta già accadendo).

Mi rendo conto che questo rappresenta un'opinione parziale, seppure molto ragionata nei mesi di confronto con vari esponenti del mondo dei dati liberi.

mi farebbe quindi piacere sentire gli altri partecipanti - in lista o fuori.

come è già capitato: grazie per la pazienza a chi è arrivato fino in fondo.

andrea giacomelli
vicepresidente e responsabile comunicazione GFOSS.it
http://www.pibinko.org
io, cosa sono, adesso non lo so - sono solo un uomo in cerca di se stesso (PFM - Impressioni di Settembre)



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